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Dentro lo spirito contradaiolo

 

"Essere contradaiolo è una cosa seria, molto seria, impegnativa e bellissima. Ma lo si deve essere tutto l'anno, in tutte le circostanze; non come quei 'quattrogiornisti' che di contrada e di educazione contradaiola non sanno nulla ma si presentano a ridosso delle manifestazioni per poter indossare un bel vestito da sfoggiare nelle sfilate! Tutti allora proclamano l'appartenenza a qualche contrada, ma non è così che funziona o almeno che dovrebbe funzionare.
Abbiamo riassunto così lo sfogo di alcuni contradaioli ‘veraci’ appartenenti a diverse rievocazioni del territorio.“Quello che ci anima - proseguono - è un atteggiamento di amore vero verso le nostre tradizioni, di maggiore equilibrio nei confronti di queste manifestazioni, con l'orgoglio di appartenere ad una città e ad una sua contrada. Perché essere contradaioli è una ricchezza che non tutte le comunità hanno la possibilità e la fortuna di vivere. La contrada, durante tutto il corso dell'anno, è una famiglia allargata, è vita vera, collaborazione, aiuto reciproco che poi diventa un gioco meraviglioso in alcuni periodi dell'anno dove tutti concorrono ad organizzare la grande festa. Occorre sentire l'importanza di appartenere a un territorio, l'orgoglio di far parte di un popolo, di una tradizione, di una cultura. E per questo il contradaiolo è tale tutto l'anno. Se non prevarrà questa filosofia di vita, le nostre rievocazioni sono destinate a scomparire, o peggio a diventare mere iniziative ad uso e consumo dei turisti che però, a lungo andare si accorgerebbero della ‘finzione’ e non ne sarebbero più attratti”.
Le nostre rievocazioni, è vero, hanno tutte salde radici storiche e le loro riproposizioni sono tutte belle, solenni, coreografiche e di grande suggestione, rivivendo proprio grazie all'abnegazione dei contradaioli che durante tutto il corso dell'anno offrono la loro opera, in maniera assolutamente disinteressata perché anche le nuove generazioni conoscano e possano partecipare al rinnovarsi dei solenni rituali.
Essere contradaiolo spesso significa stare dietro le quinte per occuparsi di tutte quelle piccole, ma necessarie, incombenze che rendono possibile la realizzazione della rievocazione in maniera puntuale, con partecipazione emotiva e grande rigore storico.
Un rigore non effimero, costruito artificiosamente o solo di facciata, ma che deriva dal sentirsi erede di un luminoso passato che affonda le sue radici in tradizioni che abbiamo l'orgoglio di riaffermare e che sentiamo essere parte del nostro essere cittadini del terzo millennio.
Solo se prevarrà il vero ‘spirito contradaiolo’ queste manifestazioni potranno crescere ed imporsi come simbolo di una comunità. Altrimenti sono destinate a vedere scemare l'interesse, per primi nei cittadini che non vi troveranno più motivi profondi di appartenenza ad una contrada.